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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Jacopo Taddei e Samuele Telari

Concerti della gioventù musicale

Jacopo-Taddei-Samuele-TelariMolte volte, al di là del paradosso di un gioco di parole, c’è da rimanere quasi increduli, ‘sconcertati’, assistendo ai ‘concerti’ della Gioventù Musicale d’Italia, sezione di Chioggia. Ciò, e succede spesso, accade quando ci troviamo di fronte alla bravura straordinaria di giovanissimi musicisti che si avvicendano sul palco dell’Auditorium nelle domeniche di aprile-maggio. Eppure è la verità: una splendida verità della quale si rendono subito conto le persone che accedono a questo fortunato appuntamento e, avendo constatato l’elevato valore artistico delle manifestazioni, non se ne lasciano perdere mai le occasioni successive. Questa volta il concerto di cui ci troviamo a parlare ha avuto luogo domenica 14 maggio 2017, evento che, e non poteva essere altrimenti, ha incontrato senza riserve l’entusiasmo del pubblico. Hanno entrambi una ventina d’anni e, da un’età assai precoce, intorno ad appena sei anni, hanno dimostrato un improvviso affetto per strumenti complessi come il saxofono, Jacopo Taddei (diplomato nel 2013, giusto per iniziare, al Conservatorio di Pesaro con 10 e lode e Menzione d’Onore), e la fisarmonica, Samuele Telari (vincitore, tra l’altro, del Premio Abbado assegnato ogni anno ai migliori studenti dei Conservatori Italiani), che hanno meritato, prima nel corso degli studi e poi nelle sale da concerto, dove hanno incontrato professori, componenti di giuria e tante altre persone interessate e plaudenti, valutazioni ottimali, raccogliendo una copiosa messe di premi e riconoscimenti sia in Italia che all’Estero.

Il repertorio eseguito viene considerato dagli stessi protagonisti potenzialmente ‘eclettico’, estendendosi dall’autorevolezza storica di Franz Liszt (Etude n° 16) all’estro creativo di Astor Piazzolla (Esqualo, La muerte de l’angel), instauratore di una personalissima avvincente fusione tra i canoni del jazz e l’esuberante popolarità della musica sudamericana, usando uno strumento dai suoni suggestivi, il bandoneòn, inventato da H. Band, in Germania nel 1846. Tra questi due estremi sono state eseguite, come perle luccicanti di una collana, incantevoli musiche d’impronta sudamericana composte da musicisti, in gran parte tuttora viventi, come P. Jeiss (Sax Hero), J. Girotto (Ciudad, Cacerolazo), P. Iturralde (Pequena Czarda), R. Galliano (Tango pour Claude, Viaggio), E. Nazareth (Cavaquinho). Siamo ora in attesa degli ultimi due concerti in programma nella attuale 43ª Stagione della G.M.I. Il prossimo avrà luogo all’Auditorium “S. Nicolò” di Chioggia domenica 21 maggio alle 17.15 con il concerto di Rovshan Mamedkuliev (risultato vincitore del Premio di Chitarra al Concorso Internazionale di Alessandria del 2016).

Franco Frizziero