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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Cultura

Concerto zarliniano

Composizioni di Gioseffo Zarlino

Eccezionale concerto a S. Caterina con la Schola S. Rocco per il 500° della nascita

Zarlino 2 bisNon è di tutti i giorni la possibilità di poter ascoltare ed ammirare di seguito, una dopo l’altra, ben 8 composizioni del cinquecentesco nostro concittadino Gioseffo Zarlino (Chioggia 1517-Venezia 1590) di colui cioè che rappresentò una vera e propria “potenza” musicale nel Rinascimento veneziano. L’occasione propizia ci è stata offerta dall’iniziativa di alcuni enti, fra cui, in primis, la Fondazione Clodiense, l’Associazione Lirico Musicale Clodiense, la Fondazione Ugo e Olga Levi, e diversi altri, di celebrare degnamente il cinquecentenario della nascita del chioggiotto, assai noto in tutto il mondo per le sue grandi intuizioni teoriche ma, purtroppo, vagamente conosciuto dai suoi concittadini. Non sta a noi parlare del valore e dell’importanza nella storia della musica di questo umile sacerdote, né focalizzare i suoi studi volti all’armonia, al contrappunto, alla musica strumentale ed a quella vocale.

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Jacopo da Bologna e Nicolò Fragerio

LA TRADIZIONE MUSICALE A CHIOGGIA (sec. XIV-XVII) - VII

I personaggi. Musicisti eminenti nella nostra città

Jacopo-da-BolognaIn questa seconda parte del nostro studio proponiamo una rassegna dei musicisti eminenti che nacquero e/o operarono a Chioggia nei secoli XIV-XVII.

1. Jacopo da Bologna, nato a Bologna prima del 1340. In Chioggia troviamo come cantore, nel 1376-77, un Pre Jacopo da Bologna che, nella più prudente delle ipotesi – posto che il più famoso musicista sia morto nel 1360, come ritengono alcuni -, ne sarebbe almeno un omonimo e conterraneo. Jacopo fu attivo a Verona (corte di Mastino II della Scala), poi a Milano (corte di Luchino Visconti e di Galeazzo II). In realtà, non è del tutto peregrina l’ipotesi che egli stesso possa essere passato anche per Chioggia, dovendosi ritenere, in base a più recenti documenti, che il famoso Jacopo possa essere vissuto anche oltre il 1380: di fatto, è attestata la presenza di un certo Jacopo da Bologna  nel 1373 a Firenze e di un medesimo Jacopo (Jaquet de Bolunya, civitatis Bononiae) dal 1378 (dunque, esattamente dopo un eventuale pur breve servizio come esperto cantore a Chioggia) fino al 1386 in Spagna come “ministro del salterio” alla corte di Pietro III di Aragona. Jacopo da Bologna si inserisce, tra i primi e più famosi esponenti, nella corrente musicale nota come Ars nova italiana. È noto soprattutto per i suoi madrigali, ma compose anche numerose cacce. Il suo madrigale Non al suo amante, scritto intorno al 1350, sarebbe l’unica composizione del tempo su testo di Petrarca. Lo stile di Jacopo era noto per la dolcezza e la linearità delle melodie, la varietà del ritmo e il sottile gusto armonico. Tra le sue composizioni si conservano madrigali a 2 e 3 voci, una caccia, un mottetto e una lauda. Il suo più famoso madrigale è Fenice fu’, scritto intorno al 1360. Egli è ben presente nel Codice Squarcialupi, grande collezione di opere musicali del XIV sec., già posseduto dai Medici; 28 delle sue composizioni si trovano infatti in quel codice che rappresenta la principale fonte di documentazione relativa ai compositori dell’Ars nova italiana. Oltre alle composizioni musicali, Jacopo da Bologna scrisse (o almeno gli è attribuito) un breve trattato di teoria musicale, L’arte del biscanto misurato.

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Fumetti all'Orto Botanico

Famosi fumetti in mostra

cleuzoPresso l’Orto Botanico di Padova si sta chiudendo un interessante ciclo di mostre dedicate ai più famosi fumettisti del mondo. Fino al 25 giugno è visibile l’ultima della serie, quella dedicata a Sandro Cleuzo, Disney animator. L’incredibile mostra, che s’intitola “L’arte di creare personaggi”, ci presenta disegni originali realizzati dall’artista brasiliano tratti da famosi film ai quali ha lavorato, come “Anastasia” di Don Bluth e Gary Goldman, “La principessa e il ranocchio” (Walt Disney Animation Studios), “Il gigante di ferro” (Warner Bros), “Angry Birds” (film candidato all’Oscar 2017 come miglior film d’animazione), “Kubo e la spada magica”. Un percorso alla scoperta dell’intero processo che porta l’artista a creare personaggi di successo, dall’idea alla carta: layout, studi e illustrazioni di persone, animali e creature fantastiche, in un viaggio tra centinaia di personaggi realizzati in 20 anni di carriera per il cinema di animazione e per il mondo dell’illustrazione. La mostra fa parte dell’installazione “Estinzioni. Storie di animali minacciati dall’uomo”, già presentata in questa rubrica.  (A. P.)