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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Salvare la “Chioggia-Rovigo”

FERROVIA E DISSERVIZI

Una linea nata “storta”. Un “tavolo” tra gli amministratori dei territori interessati

Stazione ferroviaria ChioggiaDecisamente la linea ferroviaria Chioggia-Rovigo è nata “storta”. E ciò fin dal suo concepimento. Qualcuno forse avrà letto sui libri di storia patria della battaglia in Consiglio comunale alla fine dell’800 che vide i consiglieri decidere se dar vita alla linea ferroviaria suddetta o a quella per Padova. Prevalse, come si sa, la linea dei “borghesi”, dei “signorotti” padroni di molti terreni lungo i quali sarebbe corso il tracciato e ai quali il collegamento ferroviario avrebbe fatto molto comodo. E così è nata, tra guerre intestine, la tratta Chioggia-Adria e successivamente il prolungamento della stessa fino a Rovigo. Ma non è che così la linea abbia potuto nascere in pace. Perché subentrarono i pro e i contro il prolungamento della stessa fino al sognato e futuro porto di Chioggia, auspicato dall’ing. Domenico Sfriso con un suo progetto che prevedeva, appunto, la prosecuzione dello scalo ferroviario sino alle saline abbandonate. Ciò per la riconosciuta importanza strategica e commerciale, e quindi manifestamente nazionale, che implica la costruzione di una ferrovia marittima. Per questo lo Stato s’impegnò a sostenere addirittura i 9/10 della spesa.

Fin qui la storia. Il prolungamento non si fece, gli anni passarono e, finalmente, dopo la locomotiva a vapore subentrarono le ventennali “littorine” e al tempo stesso la questione degli orari, perché la linea diventò precipuamente la linea dei pendolari, fossero essi studenti o semplici lavoratori. Ora si legge di un’apertura in questi giorni d’un tavolo di concertazione (come oggi si dice) per tentare di risolvere i problemi della tratta in parola. Attorno al tavolo seduti il sindaco Alessandro Ferro, l’assessore ai trasporti Daniele Stecco, gli amministratori dei Comuni di Rosolina, Loreo, Adria, Ceregnano e Rovigo e due rappresentanti dei pendolari. Occorre far notare che ora la linea continua ad essere tra le pagine di storia patria, ma per via dei disservizi che essa… offre e per le proteste a ripetizione degli utenti segnalanti corse che saltano, orari non rispettati, sostituzione imprevedibile e inavvertita con servizio d’autobus, condizioni ormai obsolete degli stessi vagoni ferroviari che ormai sarebbero da museo… e che rendono il viaggio quanto mai scomodo e disagevole. A ciò si aggiunge la mancata elettrificazione della linea, il cospicuo numero di passaggi a livello sempre pericolosi e alcuni parzialmente incustoditi oltre ad un livello di servizio insufficiente. Tutti disservizi condivisi dal sindaco, che insieme ai convenuti ha deciso di tracciare un piano comune d’interventi al fine di poter “contare qualcosa” e tentare di risolvere o tutt’al più migliorare l’attuale stato della linea stessa. Indispensabile perciò a questo punto organizzare quanto prima un confronto con gli enti gestori della tratta, Regione in primis, per vedere se almeno è possibile disporre di un servizio decente, puntuale, considerato il numero considerevole di utenti che ne usufruiscono, che sono più di quanti si pensa.

 a. p.