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Una tragedia familiare

ROTTANOVA.  Moglie e madre di 42 anni deceduta per un intervento alla tiroide

Alessandra-BragaAlessandra Braga (nella foto), 42 anni, di Rottanova di Cavarzere, sposata, con due figlie ancora adolescenti, è deceduta martedì 9 maggio all’ospedale di Rovigo, in seguito a un comune intervento alla tiroide, già riuscito e in fase di sutura, quando ha subito un arresto cardiaco. “Un evento imponderabile, imprevedibile, improvviso e alla fine irrecuperabile, nonostante tutti gli interventi per la rianimazione”, lo hanno definito i sanitari del nosocomio rodigino, che da anni avevano in cura la donna. Sul luttuoso caso, che ha lasciato nel dolore una famiglia e gettato nel lutto l’intero paese, in cui la donna era conosciutissima per le sue prestazioni di volontariato, anche parrocchiali, sono in corso gli accertamenti di legge. Alessandra Braga da sempre viveva in via Maddalena a Rottanova, dove lascia anche la sorella Stefania. Era figlia di Telma e Settimo Braga, che faceva il macellaio, alla cui morte lo aveva sostituito per qualche anno nel mestiere. Si era sposata 17 anni fa con Cristiano Pavanello, di professione camionista, pure lui di Rottanova, dal quale aveva avuto le due figlie: una ancora adolescente che frequenta il Polo tecnico di Adria, e la più piccola la scuola secondaria di I grado “A. Cappon” di Cavarzere. La scomparsa di Alessandra ha lasciato un volto incolmabile nella scuola e in altri ambiti paesani dove, come si è detto, svolgeva attività di volontariato. le figlie fanno parte del coro giovanile di Rottanova, dove la madre era sempre presente in tutte le iniziative. Partecipava con l’intera famiglia all’organizzazione dei festeggiamenti di Ferragosto, promossi dal Comitato cittadino.

Una mamma e una moglie modello, che non tralasciava di prestarsi ad impegni per la parrocchia all’occorrenza, oltre che come rappresentante dei genitori nella scuola per la quale stava organizzando un concerto del Coro giovani di indirizzo musicale, per giugno prossimo. Alessandra Braga, purtroppo, da almeno un lustro aveva problemi di cuore e di circolazione, per i quali era tenuta sotto controllo medico, tanto che cinque anni fa era stata salvata dal cardiologo Roncon per un’insufficienza miocardica; circa un anno fa era stata operata per una vasculopatia auotoimmune con angioplastica. Ma tutto, secondo i medici, lasciava presagire che anche l’ultimo intervento sarebbe riuscito. Invece le è stato fatale. Nella parrocchia dell’Assunta aveva festeggiato il 30 aprile il suo 17esimo anniversario di matrimonio.

R. Ferrarese