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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Vicino alla gente e ai sacerdoti

VIAGGI APOSTOLICI IN ITALIA

Le prossime tappe: da Genova a Bologna. Ecco l’itinerario

Papa-aereoDopo Milano e Carpi, cinque città in tre viaggi apostolici, di cui due con destinazione doppia. È l’itinerario italiano che si appresta a compiere il papa.

Genova. Si comincia il 27 maggio, con Genova, mèta del 15° viaggio apostolico di Francesco in Italia. “Una grande gioia per la città e la diocesi”, ha affermato il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, subito dopo aver appreso la notizia. Intensissima in questi giorni la preparazione dell’evento, con tutte le forze in campo, a cominciare dall’Amministrazione comunale. Il primo incontro di Francesco sarà con il mondo del lavoro, all’Ilva di Conegliano, poi l’incontro con i vescovi e il clero locale in Cattedrale e quello con i giovani al Santuario della Guardia. Altro luogo-simbolo della città, l’ospedale “Gaslini”, dove Francesco si fermerà nel pomeriggio per intrattenersi con i piccoli degenti prima della celebrazione eucaristica in programma nella zona della Fiera del Mare.

Bozzolo e Barbiana. Due discorsi commemorativi, per due preti diversi per carattere ed estrazione sociale ma accomunati dalla passione per il loro ministero “in uscita”. Il 20 giugno, per Francesco, sarà una giornata divisa equamente a metà tra la bassa lombarda e l’entroterra fiorentino, lontano dal clamore e con i tratti di una visita privata. Di buon mattino, il Papa renderà omaggio a don Primo Mazzolari (1890-1969), sulla cui tomba – come farà un paio d’ore più tardi per don Lorenzo Milani (1923-1967) – sosterà in preghiera prima del momento pubblico della visita, nella parrocchia di san Pietro. A Barbiana, la visita nel cimitero, in occasione del 50° anniversario della morte di don Lorenzo Milani, e due incontri: nella chiesa, con i discepoli di don Milani ancora viventi, e nel giardino adiacente per il discorso, alla presenza dei discepoli, di un gruppo di sacerdoti della diocesi e di alcuni ragazzi ospiti di case-famiglia. Non è un caso che Francesco abbia scelto come “location” delle due commemorazioni proprio le rispettive chiese: quasi a sottolineare l’appartenenza dei due sacerdoti, parroci tra la gente, al luogo per eccellenza di esercizio del loro ministero, da dove hanno saputo intercettare e interpretare con fantasia creativa i bisogni del loro popolo. Anche a costo di essere incompresi, e talora perseguitati, dalla loro madre Chiesa, che non hanno mai voluto rinnegare.  “La grandezza del sacerdozio, dell’esser preti e dell’esser parroci in modo particolare”: è questo, per il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ciò che il Papa ha voluto sottolineare scegliendo di dedicare il suo viaggio a don Primo e don Lorenzo.

Cesena e Bologna. La “Lampedusa di Bologna”. Così il vescovo Matteo Zuppi ha definito l’“Hub” regionale di via Mattei, dove il Papa si recherà al suo arrivo a Bologna, il 1° ottobre. La prima tappa del suo viaggio è riservata a Cesena, dove in piazza del Popolo incontrerà la cittadinanza e subito dopo, in Cattedrale, il clero, i giovani e le famiglie. A via Mattei, ci saranno i giovani nordafricani sbarcati sulle coste italiane. Piazza Maggiore – la Piazza Grande di Lucio Dalla – sarà teatro della recita dell’Angelus, con la partecipazione del mondo del lavoro. Poi il pranzo con i poveri, nella basilica di san Petronio, l’incontro con il clero in Cattedrale e quello con il mondo universitario, nella basilica di san Domenico. Il Papa sarà in visita pastorale a Bologna in occasione del Congresso eucaristico diocesano, nel giorno in cui si celebrerà la “Domenica della Parola”: al termine della Messa con cui si concluderà la visita sarà, infatti, distribuita a tutti una copia del Vangelo. La visita nella diocesi di Cesena-Sarsina si svolgerà invece in occasione dei 300 anni dalla nascita di papa Pio VI Braschi, nativo di Cesena. A rivelarne i retroscena è stato lo stesso vescovo, Douglas Regattieri, ai fedeli: “Ho insistito tanto, come quelle vedove del Vangelo che insistono tanto con nostro Signore”. La prima lettera di richiesta, consegnata direttamente al Papa, risale al 3 ottobre 2013.

M. Michela Nicolais