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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Chiesa e Società

L’accoglienza della Chiesa italiana e delle diocesi

UN ANNO DOPO L'AMORIS LAETITIA

Amoris-LaetitiaÈ un’accoglienza straordinaria quella riservata all’Amoris laetitia dalle diocesi italiane. A distanza di un anno dalla pubblicazione della seconda esortazione apostolica di papa Francesco, la vivacità delle Chiese locali ha già portato i primi frutti. Convegni, seminari, percorsi per fidanzati o per coppie in crisi. Ma, soprattutto, un cambio di stile per sintonizzare la pastorale familiare al modello di Bergoglio. Negli otto mesi successivi alla diffusione del testo, che reca la data del 19 marzo 2016 ma è stato reso pubblico l’8 aprile, la Conferenza episcopale italiana ha incoraggiato la conoscenza di Amoris laetitia sul territorio: “L’Esortazione, al di là del tema specifico che affronta, è portatrice di indicazioni che riguardano la realtà familiare – ha spiegato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei – ma riguardano soprattutto la Chiesa intera, chiamata ad avere (recuperare) uno sguardo evangelico e realistico su una esperienza umana, tanto straordinaria quanto fragile. Tanto straordinaria da coinvolgere tutti, direttamente o indirettamente. Tanto fragile da proporci continuamente esperienze familiari faticose, a volte addirittura drammatiche”.

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No al pettegolezzo!

Mons. Viganò (Segreteria per la Comunicazione)

“Imparare l'ascolto: no al pettegolezzo, sì a un linguaggio positivo”

Mons Vigano“Non una strategia di consenso o puramente consultiva, attivata per raccogliere il parere di qualcuno su determinati argomenti”, ma “una scelta pastorale, una modalità relazionale che coinvolge le persone, le include nel processo che porta a decisioni importanti per la vita della Chiesa e delle singole comunità cristiane”. È questo “l’ascolto di cui parla continuamente Papa Francesco”. Lo spiega mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC), nel suo intervento a un seminario organizzato il 6 aprile all’Istituto universitario “Sophia” di Loppiano dal Centro “Evangelii Gaudium”, in collaborazione con la Rete europea risorse umane. Tema dell’incontro: “L’ascolto nelle dinamiche comunicative nella Chiesa di Papa Francesco”. “L’ascolto di cui parla Papa Francesco - chiarisce Viganò - non mira ad avere delle consulenze, pur autorevoli, ma a rendere le persone partecipi e corresponsabili in ordine a valutazioni che toccano in profondità la vita vera delle persone, anche negli aspetti più faticosi e dolorosi, in cui avvertono il bisogno di comprensione, tenerezza e misericordia. Infatti, l’ascolto è il primo atto della fede. Tutto questo porta a interrogarci sugli spazi e le modalità dedicati all’ascolto, fino a mettere fortemente in discussione soprattutto il nostro modo di condurre incontri, riunioni e relazioni in cui spesso, più che ascoltarci, ‘ci si parla addosso’”.

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Un anno dopo...

“AMORIS LAETITIA”

Mons. Fragnelli (Cei): “La nuova frontiera della famiglia è la ministerialità laicale”

Mons-FragnelliLa “ministerialità laicale” è la nuova frontiera per la famiglia. Ne è convinto mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani e presidente della Commissione Cei per la famiglia, i giovani e la vita, che nel primo anniversario dell’esortazione apostolica di papa Francesco traccia per il Sir un bilancio in chiave italiana dell’Amoris Laetitia.

A un anno di distanza, si può dire che l’Amoris Laetitia abbia già segnato un cambio di passo nella pastorale familiare?

Si può sicuramente dire che si è avviato un cambio di mentalità sia dell’episcopato, sia delle nostre diocesi, come qualcosa che però è ancora da fare, da vivere e da cercare insieme. Potremmo dire: lavori in corso. Tutti ci rendiamo conto che la pastorale non può cambiare all’improvviso: l’Amoris Laetitia ci impegnerà per un po’ di anni. È quello che il papa scrive all’inizio dell’esortazione apostolica, invitando non ad una lettura frettolosa o improvvisata, ma a porsi nell’ottica del cambiamento tramite una presa di coscienza graduale che porterà sicuramente frutti in futuro. Papa Francesco si aspetta un legame ancora più forte tra Evangelii Gaudium e Amoris Laetitia: tra i due documenti c’è infatti una tensione che deve tradursi in un’azione pastorale rinnovata. L’ottica è quella della Chiesa in uscita, più attenta alle famiglie e alle persone.

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