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Natale sottotono

Rubrica

Costume e società

Natale sottotono

Poca atmosfera, idee scarse e pensieri più importanti

regali_nataleQuest’anno la preparazione consumistica al Natale è davvero di una tristezza infinita. Giunti alla terza domenica d’Avvento, il clima di festa non si fa ancora sentire. La gente passeggia per le strade del centro e sembra non accorgersi dei giochi di luce, delle vetrine decorate e della presenza dei mercatini. Quanto a questi ultimi, a dire il vero, non si perdono nulla: tra profumatori per cassetti e armadi, borse, guanti, e libri usati, di natalizio c’è poco, giusto due o tre bancarelle che si limitano ad esporre la merce rimasta invenduta negli anni scorsi, e ci sarà un motivo se nessuno l’ha acquistata. Persino le amate candele hanno perso il loro fascino: banali nella forma, scontate nel colore e nella profumazione, le uniche ad attirare gli sguardi e i nasi sono le celebri candele della Regina, arrivate anche da noi, ma a prezzi un tantino esagerati per qualcosa che va bruciato. Naturalmente c’è ancora chi pensa ai regali, ma le idee

 

scarseggiano, complice anche una sorta di virus che sembra aver reso tutti gli addetti alla produzione di abbigliamento ed accessori incapaci di realizzare qualcosa di anche lontanamente carino. Da vergognarsi a regalarle certe borse che portano stampato un marchio conosciuto ma quanto a qualità non si distanziano da quelle di mercato. E poi di questi tempi si bada solo all’utile e allo sbrigativo, troppi pensieri importanti ai quali non è il caso di aggiungere anche l’assegnazione dei regali personalizzati. Così c’è chi decide di regalare al nipote un gruppo di calzini, dato che le mutande le ha già scelte la sorella, e chi ha adocchiato un presente che può andare bene per tutti e vuole mostrarlo al marito per avere anche la sua approvazione e togliersi il pensiero in un solo scontrino. Il budget, comunque, è limitato per tutti e per tutto, compresi gli addobbi che sono stati acquistati con un gruzzoletto del 27% più magro rispetto allo scorso anno. I regali invece, secondo le stime, scenderanno del 3,7%, la media di spesa per ogni presente sarà di 41 euro e quella totale non supererà i 550 euro. Confesercenti prevede comunque che il 59% degli italiani taglierà in maniera rilevante tutti gli acquisti del periodo natalizio e forse nella fetta saranno compresi anche i saldi. Previsioni di preferenze per doni dignitosi e a buon prezzo: il più regalato sarà il libro (45%), seguito dai prodotti alimentari con un incremento del 2,1%. Sei persone su dieci cercheranno di risparmiare acquistando regali su internet o accontentandosi dell’offerta dei mercatini, perché quel che conta è il pensiero e siamo tutti sulla stessa barca. Che sta affondando. E se non si trova l’umore giusto, il tempo è scarso e ad ogni giorno pari arriva una nuova spesa da affrontare, c’è sempre il riciclo. Ancora molto in voga, necessita di intelligenza e di un costante aggiornamento della lista con nomi e doni, ma quando si esauriranno le varie combinazioni ci si dovrà rassegnare a comprare qualcosa. (Rosmeri Marcato)

 

 

dal numero4 7 del 16 dicembre 2012

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